Educare alla legalità
La scarsa cultura alla legalità è all’origine di comportamenti devianti, per questo è importante che accanto a codici, norme, leggi e regolamenti vi siano comportamenti virtuosi, che promuovano il bello della legalità come scelta di convivenza sociale e democratica ispirata al benessere ed al progresso di tutti e di ciascuno. In questo percorso occorre promuovere l’incontro tra generazioni poiché è dall’età in cui l’individuo forma la sua identità che la presentazione di modelli positivi di relazione può determinare la costruzione di un senso etico condiviso su valori democratici, di rispetto delle regole, di rispetto delle diversità, del rispetto delle istituzioni e della valorizzazione del lavoro e dei diritti come fondamento di cittadinanza collettiva.
Le attività di incontro con gli studenti e le esperienze realizzate nei campi di lavoro, che vedono ogni anno migliaia di giovani operare al fianco delle cooperative sociali sui terreni confiscati alle mafie, sono un momento di incontro tra la Cgil, lo Spi e le associazioni dell'antimafia sociale, ma sono soprattutto un'occasione di congiunzione tra lavoro, legalità e memoria.
Questo terreno di iniziativa riteniamo sia da consolidare, estendere e sviluppare come modello di relazione tra vari soggetti da poter mutuare anche su altri punti della Campagna.
Come ha scritto Gherardo Colombo “possiamo definire la legalità come i fili della tela su cui possiamo dipingere la consistenza della democrazia. Se i fili si sgretolano, si rompono ed il loro intrecciarsi si sfalda, la tela scompare in una montagna inconsistente e decomposta. Non avendo più una stoffa sulla quale mettere i nostri colori, sulla quale comporre le nostre storie, non potremo più creare quel mondo di virtù che tutti (mi auguro) sogniamo”.
L’osservanza formale delle regole è un passo significativo in un momento storico in cui viviamo una crisi di legalità profonda legittimata da continui processi deregolatori, ma occorre che la legalità si determini come scelta sostanziale della politica, delle istituzioni, dei soggetti economici e sociali e dei singoli cittadini.
Per questo una parte della Campagna sarà dedicata all’incontro con gli studenti medi ed universitari, dove proveremo a mettere in relazione modelli positivi e comportamenti negativi costruendo laboratori di attività che, attraverso le forme creative, facciano esprimere le ragazze ed i ragazzi sui temi oggetto della Campagna, provando a tessere una tela democratica che sulla legalità economica rafforza la trama dell’antimafia sociale e concorre con gli altri soggetti che operano su tale terreno a rafforzare l’adesione a modelli comportamentali eticamente e socialmente giusti partendo dalla centralità del Lavoro.


