Lun, 02/13/2012 - 09:41

La DIA dopo 20 anni, bilancio dell'iniziativa

Il 13 febbraio 2012, in via IV Novembre 119/a a Roma, si è tenuto un importante convegno sui vent'anni di attività della Direzione Investigativa Antimafia. L'iniziativa è stata promossa dalla CGIL, SILP per la CGIL, FP CGIL e Associazione Nazionale Funzionari di Polizia. L'inziativa ha visto la presenza di illustri personalità dell'antimafia e delle istituzioni. Per scaricare il programma completo clicca qui . 
 
Ecco i tratti salienti dell'intervento di Luciano Silvestri, coordinatore dell'ufficio legalità della Cgil nazionale.
 
 
“Basterebbero i dati relativi all'attività che la Dia ha svolto nell'arco di tempo che va dal 1992 al 2010 durante il quale sono stati sequestrati ai mafiosi beni per un valore di oltre 20 miliardi, per farci capire l'importanza di questo organismo che opera nell'ambito del dipartimento di pubblica sicurezza”. Lo afferma Luciano Silvestri, responsabile del dipartimento Legalità e sicurezza della CGIL Nazionale.
 
“La Dia - ricorda Silvestri - nacque per l'intuizione e il volere di Giovanni Falcone che vedeva un collegamento forte ed organico con la Direzione Nazionale Antimafia. Purtroppo quel disegno non è mai andato a compimento. C'è stata una volontà politica che non solo lo ha impedito, ma ha operato per ridimensionare, con i tagli pesanti ed ingiustificati alle forze dell'ordine,con leggi quali l'abolizione del falso in bilancio,sulla limitazione delle intercettazioni telefoniche,sulla prescrizione breve,con la mancata indicazione di reati come la corruzione, per un ridimensionamento della azione di contrasto alla mafia”.
 
“Eppure - continua Silvestri - gli affari della mafia in Italia valgono oltre 130 Miliardi di euro all'anno con 70 miliardi utili e la corruzione ha un costo di 60 miliardi all'anno. Per tutto questo la CGIL pensa che sia urgente riaprire questo capitolo ed operare per un rilancio della Dia e completare quel disegno che stava all'origine della sua nascita”.