Piani di accumulo, la soluzione ideale per approcciare ai mercati azionari

Piani di accumulo

Investire al giorno d’oggi è, senza alcun dubbio, particolarmente complicato, specie per dei risparmiatori, come quelli italiani, viziati in passato dal rendimento appetibile dei titoli di Stato, in grado di garantire la restituzione del capitale a scadenza e un ottimo tasso di remunerazione.

Oggi però, complici i tassi negativi imposti dalla Banca Centrale Europea nel tentativo di rilanciare la zoppicante economia dell’area €uro, i titoli free risk non offrono più rendimenti apprezzabili: un BTP decennale, decisamente esposto alla volatilità dei mercati come dimostrato negli ultimi dieci anni, attualmente rende meno dello 0,90% lordo. Troppo poco per i palati esigenti, e viziati, degli investitori italiani.

Alla ricerca del rendimento perduto, gli italiani hanno provato ad approcciare a mercati, per molti di loro sconosciuti, valutando talvolta solo la possibilità di ottenere un significativo rendimento senza badare, invece, ai rischi connessi. Investire in un mercato come quello azionario, ad esempio, può essere particolarmente soddisfacente se si entra col giusto timing.

Ma azzeccarlo, però, non è sempre semplice. Tutt’altro. Alcuni momenti propizi potrebbero essere quelli in cui, in una fase economica non recessiva, vengono accusate delle significative correzioni, rendendo interessante investire sul mercato azionario per via dei prezzi bassi e, conseguentemente, particolarmente appetibili.

Decidere in autonomia a quale fondo affidarsi, o addirittura quali titoli scegliere singolarmente, richiede conoscenza dei mercati e delle varie situazioni macroeconomiche del momento. Per coloro poco avvezzi a mercati particolarmente volatili e rischiosi, come lo sono gli azionari a tutti gli effetti, un approccio morbido ed interessante potrebbe essere costituito dai cosiddetti “piani di accumulo”.

Essi, infatti, consentono di investire una piccola cifra mensile, anche solo €.50,00, dando modo al risparmiatore di entrare progressivamente in questi mercati senza rischiare di investire una somma elevata in un unico momento, che potrebbe rivelarsi, purtroppo, errato.

Questa metodologia, inoltre, consente di mediare continuamente il prezzo di acquisto. E di sfruttare, soprattutto, le cosiddette fasi laterali dei mercati, ovvero quelle particolarmente volatili. In un arco di lungo periodo, fra i 5/10 anni, i piani d’accumulo sui mercati azionari possono regalare ottime performance a chi li sottoscrive. Diminuendo, considerevolmente, il rischio rispetto al versamento unico di una somma consistente.

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