Chi è, cosa fa e quanto guadagna un agronomo

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L’Italia, sebbene sia un paese che figura tra le potenze mondiali per quanto riguarda l’industria, è in fondo una nazione con una forte vocazione agricola. Sebbene negli ultimi anni il cambiamento climatico stia mettendo a repentaglio molte coltivazioni e induca gli imprenditori agricoli a modificare colture, modalità di gestione e controllo delle imprese e a rivedere anche la distribuzione dei prodotti, resta comunque un settore trainante e sicuramente da sfruttare nei prossimi anni. Arrivano infatti dall’America notizie in merito all’appeal che l’agricoltura innovativa ha anche nei giovani. Stando a recenti informazioni molti professionisti delle big tech si stanno spostando sull’agricoltura, che è sempre più digitale, tecnologica e 4.0. È inoltre un lavoro che consente anche di stare all’aria aperta e di recuperare quindi quel desiderato work life balance tanto desiderato. Tra le figure più importanti per la gestione di un’impresa agricola a livello professionale c’è l’agronomo, che è proprio il collegamento tra gli operai che lavorano nei campi e i tecnici che ne curano la resa e suggeriscono i miglioramenti per ottimizzare tempi e risorse. Scopriamo chi è, cosa fa e quanto guadagna un agronomo.

Chi è l’agronomo

L’agronomo ha competenze multidisciplinari e conosce metodi e tecniche scientifiche da applicare all’agricoltura. Il termine agronomo è il risultato dell’unione di due parole greche, che ben spiegano qual è il suo ruolo in un’azienda agricola. È composto infatti dalle parole agròs (campo) e  nòmos (legge, regola). Il suo compito è quello di affiancare le imprese dell’agricoltura e delle industrie agroalimentari nella pianificazione e nello svolgimento delle attività aziendali, incluse quelle amministrative. Per diventare agronomo è necessario intraprendere un percorso accademico e ottenere un titolo almeno triennale della facoltà di agraria. Dopo la laurea, per iniziare la propria attività, è necessario registrarsi all’Ordine dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali. Ci sono comunque vari indirizzi per lavorare nel settore agrario e agroindustriale come la laurea in ingegneria agroindustriale. C’è anche l’opportunità di frequentare online con gli atenei telematici come Unicusano.

Cosa fa l’agronomo

L’agronomo svolge molteplici attività in un’azienda agricola e in base agli interessi e alle specializzazioni può anche occuparsi della gestione del verde pubblico, dei parchi e dei giardini, oltre al fatto di poter svolgere consulenza amministrativa, finanziaria ed ecologica.
Tra le attività più importanti che svolge l’agronomo possiamo citare:

  • consulenza sull’allevamento e la cura degli animali;
  • consulenza sulla gestione delle piante e dei campi;
  • predisposizione di piani di bonifica dei territori;
  • rilascio di certificazioni di qualità dei prodotti;
  • progettazione di interventi  forestali (rimboschimenti, ristrutturazione vigneti…);
  • sopralluoghi in azienda;
  • consulenza per la ricerca di opportunità e bandi.

Ricordiamo infine che l’agronomo è indispensabile per le aziende che operano in agricoltura perché svolge anche un lavoro di supporto nelle scelte di sostenibilità, aiutando le imprese a ridurre l’impatto ambientale. Un ruolo dunque strategico per chi lavora con l’agricoltura e gli allevamenti, anche perché ci sono numerose opportunità fiscali per chi decide di lavorare in questo settore. Per tutto il 2023 ad esempio si può accedere al bonus Inps per coltivatori e imprenditori agricoli under 40, che consente a chi ha meno di 40 anni di avere sgravi fiscali per 2 anni, con conseguente risparmio sui tributi da versare.

Quanto guadagna un agronomo

Lo stipendio di un agronomo dipende innanzitutto dalla natura del suo impiego, ossia se è un dipendente o un libero professionista. Nell’ultimo caso  il guadagno varia in base alla quantità di clienti che si gestiscono e al numero di attività che si svolgono. Per 12 mensilità, uno stipendio annuale lordo per un agronomo è compreso tra i 28.982 euro e i 57.910 euro all’anno. Tenendo conto del CCNL dei consorzi agrari, la retribuzione parte da 907,65 euro al mese per il livello 6 e arriva a 1.875,65 euro al mese per il livello uno. A queste cifre poi si aggiungeranno gli anni di anzianità, tredicesima, quattordicesima e lavori straordinari.